SARDEGNA

18/23 OTTOBRE 2021 – TOUR

Lunedi 18 ottobre – LODI ORIO AL SERIO – ALGHERO – CAPO CACCIA
Ritrovo dei partecipanti a Lodi, davanti alla sede della Zucchetti, e trasferimento in pullman per Orio al Serio. Decollo per Alghero. Arrivo del gruppo ad Alghero, nota anche come Barceloneta, che conserva ancora intatta una forte impronta catalana nelle strutture del centro storico. Pranzo libero. Incontro con la guida e visita di Alghero, con la chiesa di San Francesco, eretta nel XIV sec. in stile gotico-catalano, con annesso lo splendido chiostro romanico, uno dei pochi conservatosi in Sardegna, la Cattedrale di Santa Maria, risalente nelle sue strutture più importanti (campanile con portale gigliato e parte absidale) al XVI sec., mentre le restanti sono frutto di modifiche del XVII-XVIII sec., All’interno presenta lo splendido presbiterio in marmi policromi dello scultore G. Massetti. Quindi escursione al Golfo di Porto Conte: gran parte della costa è protetta dall’area marina di Capo Caccia dove sono custoditi centinaia di tesori, tra cui la grotta di Nettuno, raggiungibile con imbarcazioni che partono dal porto turistico di Alghero. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

Martedi 19 ottobre BOSA – LOSA – POZZO SANTA CRISTINA
Colazione in hotel. Il mattino per Bosa: uno dei borghi più pittoreschi d’Italia. La prima indelebile immagine di Bosa sarà il quartiere storico di sa Costa, fatto di case variopinte che si inerpicano sulle pendici del colle di Serravalle, dominato dai ruderi del castello dei Malaspina, risalente al XII secolo. Il poetico lungofiume con il Ponte Vecchio sul Temo, unico fiume navigabile in Sardegna, rispecchia le antiche concerie, che ricordano le radici di un centro famosissimo in Italia da metà 1800 a inizio 1900 per le produzioni di pellame d’alta qualità. Vino tipico della zona è la pregiata malvasia, che si armonizza bene con i dolci; fra i prodotti artigianali sono da segnalare: gioielli di corallo, cesti di asfodelo (pianta ritenuta sacra dai greci), tessuti, tra cui il filet (tessuto a rete), nato dall’antico sapere femminile. Visita della Cattedrale dedicata all’Immacolata Concezione, in stile barocchetto piemontese: all’interno sono da segnalare gli affreschi del pittore parmense Sherer. Pranzo. Il pomeriggio prevede le seguenti soste: – nei pressi di Abbasanta visita del Nuraghe Losa, uno dei quattro complessi più rilevanti della civiltà nuragica sviluppatasi in Sardegna a partire dal 1800 fino al 500 a.C., di tipo trilobato, costruito con grandi massi di basalto, si caratterizza per l’ottimo stato di conservazione delle torri e per l’imponente cinta muraria che circoscrive il villaggio nuragico (sito preistorico risalente al 1500 a.C.).- nei pressi di Paulilatino visita del Pozzo sacro di Santa Cristina (XII sec. a.C.), considerato per la sua struttura l’esempio più raffinato e meglio conservato del periodo nuragico, è il santuario religioso dove le comunità preistoriche si riunivano per adorare l’acqua, simbolo di vita. Il Sistemazione in albergo a Oristano, cena e pernottamento.

Mercoledì 20 ottobre – ORISTANO THARROS
Prima colazione. Partenza per l’Oristanese. Prima sosta nei pressi di Oristano per visitare la Basilica di Santa Giusta (XII sec.), in stile romanico, trinavata, che si caratterizza per avere, unica in Sardegna, la cripta dove si conservano le reliquie della Santa. A seguire visita del centro storico di Oristano: la chiesa di San Francesco che ospita il famoso Cristo di Nicodemo (XIV sec.); l’opera d’arte, ascritta alla serie dei crocifissi lignei inseriti nella corrente del Cristo gotico-doloroso, rimane un prototipo insuperato; la Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificata nel 1200 e rimaneggiata in chiave barocca nel Settecento, conserva un imponente retablo ligneo e presenta altari marmorei di raffinata fattura; Piazza Eleonora d’Arborea, con il monumento ottocentesco dedicato alla grande figura storica di Eleonora, regina del Giudicato di Arborea sul finire del XIII sec.; Torre di Mariano II (fine XIII sec.). Pranzo in hotel ad Oristano. Nel pomeriggio si raggiunge Tharros, centro fenicio-punico-romano che sorge all’estremità meridionale del golfo di Oristano, una delle più rilevanti e suggestive eredità archeologiche del Mediterraneo: nei suoi resti conserva oltre due millenni di storia. Le rovine dell’antica città, fondata nell’VIII secolo a.C. e abbandonata nell’XI d.C., sorgono nella propaggine meridionale della penisola del Sinis, nel territorio di Cabras. Il ‘museo all’aria aperta” è un anfiteatro naturale affacciato sul mare, nei cui pressi sorge la chiesa paleocristiana di San Giovanni di Sinis (VI sec.), uno dei tre monumenti religiosi paleocristiani dell’isola, in cui si conserva l’originario impianto cupolato, ampliato nel X-XI sec. in stile protoromanico. A seguire visita della Chiesa di San Salvatore in Sinis, edificata in un sito già sacro in antico: sotto il pavimento esistono ancora e sono visitabili ipogei punici (poi romani), a loro volta ricavati riadattando un pozzo sacro nuragico, sul fondo del quale è visibile un “betilo”(la pietra sede della divinità).Proseguimento e sistemazione in albergo a Cagliari, cena e pernottamento.

Giovedi 21 ottobre – SULCIS – IGLESIENTE
Colazione in Hotel. Escursione di intera giornata nel Sulcis-Iglesiente. In mattinata visita del centro di Sant’Antioco, in particolare: la chiesa romanica di Sant’Antioco (XII sec.), che ancora conserva elementi bizantini; interessanti le catacombe paleocristiane, uniche in Sardegna, ricavate da sepolture puniche che si trovano sotto la chiesa; il Museo archeologico che espone la più grande raccolta di reperti risalenti al periodo fenicio-punico; il sito archeo del “Tophet”, il più interessante ed il meglio conservato fra quelli ritrovati lungo le coste del Mediterraneo: si tratta di un luogo sacro di origine cananea dove si svolgevano pratiche religiose e si deponevano le urne ceramiche, accompagnate spesso da stele, e contenenti i resti incinerati dei piccoli nati morti o deceduti nei rimi mesi di vita. Il sito definisce la sacralità ed il fascino misterioso di quegli antichi riti. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio: anoramica Nebida-Masua, che offre, unica in Sardegna, la visione dell’allineamento di piccoli faraglioni, per finire con il grandioso Pan di Zucchero. A seguire visita della cittadina di Iglesias. In particolare: La Cattedrale di Santa Chiara, risalente alla fine del XIII sec., presenta una facciata a capanna in stile romanico-gotico affiancata da una splendida torre campanaria; l’interno, risalente al XVI sec., in stile gotico-catalano, si caratterizza per le campate dalle pregevoli volte stellari munite di chiave pendula, e da un altare ligneo di notevole fattura. Il Museo dell’Arte Mineraria: la struttura ospita le attrezzature per il trasporto del materiale, gli esplosivi e le macchine utilizzate per gli scavi e le perforazioni nelle miniere sarde. L’esposizione, finalizzata a documentare e illustrare il mondo della miniera in Sardegna, comprende anche un’importante raccolta di materiale fotografico d’epoca, di minerali, di modellini e plastici in scala che hanno fatto la storia dell’arte mineraria. Sono inoltre percorribili diversi tratti di galleria che si diramano sotto e fuori dal perimetro della struttura. Rientro a Cagliari, cena e pernottamento.

Venerdì 22 ottobre – CAGLIARI – VILLASIMIUS – DOLIANOVA
Colazione. In mattinata prosieguo della visita di Cagliari; Santuario e Basilica di ns. Signora di Bonaria, patrona della Sardegna; risalente al periodo aragonese, la chiesa in stile gotico-catalano è il centro religioso più importante dell’isola. Panoramica di Monte Urpinu, la splendida spiaggia del Poetto, lunga circa 10 km., con vista sul vicino stagno di Molentargius, dove hanno nidificato per la prima volta in Italia i fenicotteri rosa. A seguire escursione panoramica a Villasimius, considerata la più suggestiva del sud Sardegna per il continuo alternarsi di insenature e spiagge dai colori di mare sempre vari. La panoramica, lunga circa 40 km., termina con la spettacolare veduta di Capo Carbonara, con sosta presso la spiaggia di Simius, la più rinomata. Rientro in hotel per il pranzo. Nel pomeriggio escursione a Dolianova per visitare la Cattedrale di San Pantaleo: uno dei monumenti religiosi più importanti della Sardegna. In stile romanico, trinavata, presenta elementi architettonici decorativi che richiamano lo stile mudejar (arabo-islamico, unico in Sardegna). E’ ornata, all’esterno, da figure antropomorfe e zoomorfe e vi si affianca una splendida torre campanaria. All’interno, l’attenzione viene catturata da tre diverse e peculiari opere, riunite nello stesso edificio: il “Retablo di San Pantaleo” (XV sec.) che rappresenta scene della vita e del martirio del Santo, gli affreschi del ‘300 tra i quali un raro “Albero della vita”, i particolari capitelli scolpiti con scene dal Vecchio e Nuovo Testamento. Rientro in hotel, cena e pernottamento

Sabato 23 ottobre – CAGLIARI – ORIO AL SERIO
Prima colazione. Il mattino panoramica della città che si dispone su vari colli declinanti verso il mare. Visita del centro storico: torri e bastioni gradonati del periodo pisano; la Cattedrale di Santa Maria, in origine in stile romanico (XIII sec.), ora in stile barocco (XVII sec.), è l’esempio più eclatante di eclettismo architettonico. Presenta una cripta (XVII sec.), realizzata per ospitare le reliquie dei rotomartiri cagliaritani, dove lo stile barocco-rococò raggiunge la sua massima espressione; percorso nell’intrico delle viuzze del centro storico che si conclude nella scenografica terrazza dei Bastioni di Saint Remy. Pranzo in hotel. Pomeriggio conclusione delle visite e tempo libero. Cena in hotel. Dopo cena trasferimento in tempo utile all’aeroporto di Cagliari per la partenza del volo di rientro. Arrivo a Bergamo Orio al Serio, ritiro bagagli e in pullman trasferimento a Lodi.

QUOTA A PERSONA € 1.150,00 (minimo 30 partecipanti paganti)

SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA € 220,00

LA QUOTA COMPRENDE:
transfer Lodi/aeroporto a/r – Volo Bergamo/Cagliari e Alghero/Milano con bagaglio da stiva 20 kg – Viaggio in pullman G.T. riservato come da programma – Sistemazione in hotel 3/4 Stelle in camere a due letti con bagno o doccia – Trattamento di pensione completa dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno – Bevande ai pasti – Guida locale per le visite come da programma – Minicrociera alle Grotte di Nettuno con ingresso – Nostro accompagnatore – Auricolari per tutto il tour – Assicurazione medica, bagaglio e annullamento viaggio – Protezione assicurativa Covid19

LA QUOTA NON COMPRENDE
Mance – Ingressi da pagare in loco (circa 30,00 euro) – Tutto quanto non menzionato sotto la voce “LA QUOTA COMPRENDE”

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